Amerigo Bartoli Natinguerra

Biografia

Nato a Terni nel 1890 e trasferito giovanissimo a Roma, è allievo di Duilio Cambellotti e segue il Corso Libero di pittura tenuto da Aristide Sartorio. Esordisce alla III Mostra della Secessione a Roma, nel 1915 e già pochi anni dopo, nel 1921, espone alla I Biennale di Roma. Nel 1922 espone con il gruppo di Valori Plastici e realizza dipinti di grande semplicità compositiva e colori caldi (Gli amici al caffè , premiato alla Biennale di Venezia del 1930). Pochi anni più tardi Margherita Sarfatti presenta le sue opere nella mostra Dieci artisti del Novecento Italiano nell'ambito della XCIII Esposizione degli Amatori e Cultori di Belle arti (1927). Nello stesso periodo inizia la proficua collaborazione con alcune delle riviste più note dell’epoca - "La Tribuna", "La Lettura", "La Gazzetta del Popolo", "Quadrivio", "Omnibus", "La Fiera Letteraria" - per le quali esegue vignette e disegni satirici di graffiante ironia. Parallelamente alla grafica brillante e arguta prosegue l’attività pittorica improntata ad una ricerca tonale, realizzando paesaggi, nature morte e ritratti.
Nel 1931 gli è dedicata un’ampia personale nell’ambito della I Quadriennale.
Espone inoltre alla Biennale del 1950 e prende parte a numerose collettive in Italia e all´estero.
Dal 1938 al 1960 ricopre la cattedra di pittura all´Accademia di Belle Arti di Roma.
Parte della sua produzione di illustratore è raccolta in Roma in selci, pubblicato da Leo Longanesi (1934) e in Oggi come oggi, con prefazione di Mario Soldati (1952).
Muore a Roma nel 1971.