Amedeo Modigliani

Biografia

Amedeo Modigliani fu un pittore e scultore italiano. A Livorno studiò con G. Micheli, allievo di G. Fattori; fu poi alle scuole di belle arti a Firenze (1902) e di Venezia (1903), risentendo le suggestioni di Jugendstil, della cultura figurativa secessionista, di G. Klimt. Nel 1906 si stabilì a Parigi. Era il periodo dell'esplosione fauve e della nascita della pittura cubista: tali esperienze d'avanguardia furono utilizzate da M. unitamente alla fondamentale lezione cèzanniana per la definizione di uno stile che si sarebbe sviluppato in termini estremamente personali e caratterizzati. Va tuttavia sottolineato anche il ruolo, non meno decisivo della sua prima e disorganica formazione letteraria, legata ad una cultura postromantica decadente; essa contribuì a fare di lui soprattutto l'estremo "erede e liquidatore" della tradizione ottocentesca, tra recupero classicista e tardo romanticismo. A Parigi M. fu influenzato da H. de Toulouse Lautrec, P. Gauguin, V. Van Gogh e soprattutto da P. Cèzanne, da cui riprese quella costruzione delle figure per grandi masse cromatiche che si avverte già in opere del 1909 come Il mendicante di Livorno e Il suonatore di violoncello. Dopo un breve soggiorno italiano, nel 1909 M. si stabilì definitivamente a Montparnasse. E' il momento dell'amicizia con C. Brancusi, della comune scoperta della scultura negra e della forza espressiva e ritmica della linea: messa da parte la pittura M. si dedica intensamente al disegno e alla scultura. Scolpisce in pietra teste che risentono anche suggestioni della plastica greca arcaica, e disegna una serie di cariatidi che traduce poi in un'unica scultura. L'esperienza della cultura è un passaggio chiave per l'individuazione della funzione costruttiva della linea, determinante dopo il 1914 per la sua pittura. Tra il 1915 e il 1920 l'artista eseguì la parte più consistente della sua opera; quasi esclusivamente ritratti, con l'eccezione di alcuni paesaggi dipinti durante un soggiorno a Nizza tra il 1918 e il 1919.