Giovanni Frangi

Biografia

Giovanni Frangi nasce a Milano il 12 Maggio 1959.
Nel 1982 si diploma all’Accademia di Brera. Il 1983 è l’anno della sua prima personale alla galleria La Bussola di Torino. Nel 1989 per la prima volta le opere di Frangi si presentano in un contesto internazionale alla Galerie du Banneret a Berna. Seguiranno poi Barcellona nel 1989, New Orleans nel 1993, Carmel nel 1994, Losanna nel 1995, Hong Kong nel 1997, Marsiglia nel 1998, San Francisco nel 2000, Los Angeles nel 2001, Pechino nel 2005, Hanoi nel 2007 e Francoforte nel 2008.
Nel 1997 una mostra antologica a Palazzo Sarcinelli di Conegliano riassume il lavoro svolto da Frangi intorno al tema dominante del paesaggio. Nello stesso anno vince il premio della XII Quadriennale ed espone nella sala del Cenacolo di Montecitorio a Roma il ciclo La fuga di Renzo, il racconto di un viaggio nella laguna. Si parte da un porto al tramonto e si giunge in piena notte davanti a un impianto industriale illuminato dalla luna. Per la prima volta Frangi non pensa a tele singole ma a un progetto unitario. È l’inizio della collaborazione con Giovanni Agosti.
Nel 1999 allestisce al Palazzo delle Stelline di Milano un bosco costituito da 13 tele: Il richiamo della foresta.I dipinti sono per terra sorretti da supporti di ferro. Quinte teatrali in cui lo spettatore si avventura respirando il mutare delle stagioni fino a un enorme scenario innevato. Inaspettatamente all’uscita si guarda verso i retri delle tele, ribaltamento conclusivo di un’illusione naturalista. Sempre nel 1999 debutta alla Biennale di Venezia lo Zio Vanja di Cecov per la regia di Federico Tiezzi. Il sipario – ancora una volta un bosco – è di Giovanni Frangi.
Nel 2008 Feltrinelli pubblica Giovanni Frangi alle prese con la natura di Giovanni Agosti che racconta la storia di Frangi degli ultimi dieci anni, da La fuga di Renzo a una mostra mai fatta alla Serra Grande del Giardino di Boboli.
Nel 2010 espone al MART di Rovereto Giardini pubblici una grande opera ispirata ai giardini pubblici di Milano nell’ora dell’imbrunire corredata da tutti gli studi preparatori eseguiti prima, durante e dopo il dipinto: disegni, cartoni, fotografie, fotografie dipinte, schizzi e particolari esposti come se fossimo nel futuro e guardassimo indietro nel tempo.
Nel 2011 è invitato a partecipare alla 54. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia nel Padiglione Italia ed espone a Milano al Museo Diocesano.
Nel 2016 una serie di opere su carta viene presentata in Settembre, all’Istituto Centrale per la Grafica di Roma.