Gino Severini

Biografia

Giunto a Roma, entrò in contatto con Boccioni, cominciando a frequentare lo studio di Balla, da cui apprese la tecnica divisionista.
Nel 1960 partì per Parigi, che divenne la sua patria d'elezione. Nel 1910 aderì al Futurismo, sviluppando però soluzioni espressive originali, con accenni al cubismo, per passare poi a tecniche più libere, quali il collage.
Fu tra gli artisti che che preannunciarono il ritorno al classicismo degli anni '20, e verso gli anni '40 tornò a una pittura neocubista, aperta all'astrattismo geometrico.